Menu
  1. Il Network
  2. Fisco e Tributi
    1. abitazione principale
    2. ace (aiuti crescita economica)
    3. adempimenti fiscali
    4. affitti & locazioni
    1. alberghi - hotel - affittacamere - b&b
    2. appalti privati e pubblici
    3. apporti infruttiferi
    4. assegnazione azioni proprie
    1. assegnazioni al socio in natura
    2. assegnazione di beni immobili
    3. autovetture ed automezzi
    4. beni in uso ai soci
    1. cedolare secca
    2. cessione quote srl
    3. cloud
    4. compenso amministratore
    1. comunicazione beni ai soci
    2. conferimento
    3. contabilita' in outsourcing
    4. convenzioni contro doppie imposizioni
    1. costi deducibili
    2. credito di imposta
    3. cubatura
    4. detrazioni ed incentivi
    1. dichiarazione
    2. dividendi
    3. domini internet o nomi a dominio
    4. dossier
    1. due diligence
    2. employee benefits
    3. errori in fattura
    4. escort
    1. fatture
    2. finanziamento all'amministratore
    3. fonti di energia rinnovabili
    4. giochi d'azzardo
    1. guide e vademecum fiscali
    2. impairment test
    3. imposta di registro
    4. imposte saldi ed acconti
    1. imu
    2. indennità di trasferta
    3. interpelli agenzia entrate
    4. inventario
    1. irap
    2. iva imposta valore aggiunto
    3. ivie
    4. leasing
    1. legge di stabilita 2015
    2. manutenzioni
    3. marchio
    4. mediazione tributaria
    1. nuove attivita' ed agevolazioni
    2. obbligazioni nelle srl
    3. operazioni straordinarie
    4. parcella
    1. patent box
    2. perdite fiscali riportabilita'
    3. perdita sistematica
    4. permuta di immobili
    1. piano di risanamento aziendale
    2. prestiti a soci ed amministratori
    3. prima casa
    4. rateizzazioni
    1. ravvedimento operoso
    2. regime dei minimi
    3. rimanenze
    4. rimborso spese
    1. risarcimenti o indennita'
    2. risparmio energetico
    3. ristrutturazioni edilizie
    4. ristoranti e trattorie
    1. ritenute a titolo di acconto
    2. rivalutazione terreni edificabili
    3. rivalutazione immobili
    4. rivalutazione quote e partecipazioni
    1. royalty
    2. scadenze da monitorare
    3. servitù non aedificandi
    4. sigarette elettroniche
    1. societa' estere
    2. societa' tra professionisti
    3. spesometro
    4. srl a capitale ridotto
    1. srl ordinaria
    2. super ammortamento
    3. tassa di vidimazione annuale libri
    4. terreni
    1. yacht & catamarani
  3. Fisco e Contenzioso
  4. Fisco Sport e Non Profit
  5. Fisco ed Agricoltura
  6. Fisco Editoria TV
  7. E-Commerce
  8. Dogana
  9. Finanza

Focus divulgazione ed aggiornamenti

STREET & FOOD TRUCK: Come aprire e quale regime fiscale e contributivo adottare 1.0

Cibo di strada nel nostro paese

STREET & FOOD TRUCK: Come aprire e quale regime fiscale e contributivo adottare 1.0

Il tempo è poco e le abitudini del pranzo degli italiani convergono con quelle anglosassoni ed asiatiche, sempre maggiori persone consumano uno street food (un pranzo da strada) cucinato e venduto attraverso un furgoncino, o camion convertito,  detto food truck (spesso anche un Apetto Piaggio). Il nostro team di professionisti, a fronte delle richieste ricevute, ha redatto una prima guida per aprire un food truck o uno street food in Italia, dalle norme in vigore alregime fiscale e contributivo da adottare, per risparmiare tempo e denaro. 


Come guadagnare e risparmiare imposte con il Franchising del marchio d'impresa e collettivo: un esempio pratico per misurare i benefits

Guida giuridico – tributaria alle agevolazioni sui beni immateriali “intangible asset” (dal marchio collettivo ai nomi a dominio) ed al regime del patent box

Come guadagnare e risparmiare imposte con il Franchising del marchio d'impresa e collettivo: un esempio pratico per misurare i benefits

Le licenze di marchio nella pratica commerciale sono spesso concesse nel quadro di contratti più vasti, come soprattutto gli accordi di franchising dei quali il licensing rappresenta una componente centrale: il franchisor (cioè il titolare del marchio licenziato) consente al franchisee/affiliato di utilizzare un “pacchetto” commerciale che include non solo l’utilizzo del brand, con licenza non esclusiva, ma anche know-how, servizi al consumatore, software, decorazione degli interni, ecc., nel rispetto di una serie di regole e dietro pagamento di un determinato corrispettivo (royalties).

Simuliamo un caso pratico di franchising del marchio collettivo, per individuare i benefits commerciali e quantificare il risparmio d'imposta ottenibile attraverso l'esercizio dell'opzione del “Patent Box” art 1 L.190/2014) .

Termine di prescrizione degli avvisi di accertamento

Con decorrenza per il periodo di imposta 2016 Unico 2017

Termine di prescrizione degli avvisi di accertamento

E’ utile ribadire quanto disciplinato dalla Legge di Stabilità 2016 in merito ai termini di prescrizione per l’accertamento sulle imposte sui redditi e sull’IVA effettuati dall’Agenzia delle Entrate. La novità principale è che l’Agenzia delle Entrate può accertare i redditi da 730, Unico PF o la dichiarazione IVA entro il 31 dicembre del quinto anno successivo (e non più quarto anno) a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi o IVA. 

 

Marchio d'impresa e collettivo: Deducibili i costi sostenuti da parte dell'impresa

Guida giuridico-tributaria alla deducibilità dei costi di acquisto e licenza del marchio d'impresa o collettivo erogati da società a persona fisica non imprenditore

Marchio d'impresa e collettivo: Deducibili i costi sostenuti da parte dell'impresa

Una società di capitali è cessionaria (acquista la proprietà) o licenziante (acquista la licenza d'uso) di un marchio da persona fisica non agente nell'esercizio dell'impresa. In linea di principio, per l'utilizzatore della proprietà intellettuale, ai fini della determinazione della base imponibile su cui applicare l’aliquota d’imposta, i costi sono considerati deducibili (principio di competenza). Sotto l’aspetto fiscale la deducibilità di quote di ammortamento relative ai marchi è prevista all’articolo 103 del TUIR che nella formulazione aggiornata ha stabilito che la quota massima deducibile nell'esercizio degli ammortamenti dei marchi sia ridotta a 1/18 del costo, rispetto alla precedente misura di 1/10 del costo stesso. 

Quando le royalties incassate da persona fisica a titolo di concessione in licenza del marchio a società di capitali sono detassate. La particolarità del marchio collettivo

Guida fiscale-tributaria alla tassazione dei compensi derivanti dalla cessione e concessione in licenza di un marchio d'impresa o collettivo da persona fisica a società

Quando le royalties incassate da persona fisica a titolo di concessione in licenza del marchio a società di capitali sono detassate. La particolarità del marchio collettivo

Se si opta per l'interpretazione in linea con la relazione ministeriale all'art 49 tuir (ora art 53 tuir), si può sostenere che nel licensing i compensi incassati a titolo di royalties da una persona fisica non agente come imprenditore che concede in licenza un brand registrato  ad una società di capitali, costituirebbero un “non reddito”, dunque sarebbero fiscalmente non imponibili. Ma quando esattamente questo accade in relazione al marchio d'impresa? E nel caso di marchio collettivo le royalties vanno dichiarate in Unico ? Se si, come?

Concessione in licenza di marchio d'impresa o collettivo da persona fisica a società di capitali. Le royalties vengono tassate? Una soluzione interpretativa a favore del contribuente

Guida fiscale-tributaria alla tassazione dei compensi derivanti dalla cessione e concessione in licenza di un marchio d'impresa o collettivo da persona fisica a società

Concessione in licenza di marchio d'impresa o collettivo da persona fisica a società di capitali. Le royalties vengono tassate? Una soluzione  interpretativa a favore del contribuente

Esaminiamo l'ipotesi in cui un soggetto persona fisica incassi delle royalties, da  una società di capitali, in cambio dell'attribuzione alla stessa dell'utilizzo economico del marchio (d'impresa o collettivo). Il soggetto pone quindi in essere questa operazione negoziale “occasionalmente”, senza agire come imprenditore, cioè senza ricollegare la concessione in licenza ad un'attività economica professionale organizzata, diretta alla produzione e scambio di beni e servizi  (art 2082 c.c.). Cosa succede a livello fiscale? La relazione governativa all'art 49 tuir (ora art 53 tuir) è favorevole alla detassazione, mentre per la risoluzione dell'Agenzia delle Entrate 30/E 2006 rileverebbero invece come redditi diversi. L'impasse che non consente automaticamente di considerare esenti da imposizione fiscale i redditi ottenuti dal soggetto nel caso in esame,  deriva sotto il profilo giuridico ermeneutico, proprio dall'interpretazione del termine  “utilizzazione economica” del marchio. Per districare la fumosa questione interpretativa relativa al trattamento fiscale delle royalties da parte di soggetto persona fisica, proviamo ad elaborare una ricostruzione interpretativa che terrà conto di diversi elementi e che possa trovare un valido riscontro normativo a livello sistematico

RIVALUTAZIONE IMMOBILI IMPRESE: LE RATE VERSATE IN MODO ERRATO NON SONO SOGGETTE A SANZIONE

Sintesi della risoluzione della Agenzia delle Entrate 70/E del 23.10.2013

RIVALUTAZIONE IMMOBILI IMPRESE: LE RATE VERSATE IN MODO ERRATO NON SONO SOGGETTE A SANZIONE

In base alla risoluzione della Agenzia delle Entrate 70/E del 23.10.2013 le società e gli enti che hanno optato per la rivalutazione degli  immobili versando l’imposta sostitutiva in modo errato causa dubbia interpretazione della norma istitutiva, sono esenti da sanzioni.

Cessione di marchio d'impresa o collettivo da persona fisica a società di capitali: detassazione delle plusvalenze realizzate.

Guida fiscale-tributaria alla tassazione dei compensi derivanti dalla cessione e concessione in licenza di un marchio d'impresa o collettivo da persona fisica a società.

Cessione di marchio d'impresa o collettivo da persona fisica a società di capitali: detassazione delle plusvalenze realizzate.

Esaminiamo il caso in cui una  persona fisica, nell'esercizio di attività non imprenditoriale, decida di cedere un marchio ad una società di capitali e analizziamo il trattamento fiscale di tali compensi che non trovano una collocazione espressa nel Testo Unico delle imposte sui redditi (TUIR.) Secondo un orientamento prevalente che colma la lacuna legislativa sul punto, tali redditi sarebbero sottratti a tassazione in quanto, lo sfruttamento economico  del marchio da parte di persona fisica,  rileverebbe  quale  elemento patrimoniale fiscalmente non imponibile in capo ai soggetti non esercenti attività d'impresa ed è proprio il caso sopra  prospettato (con eccezione di quelli introitati da soggetti non residenti, lettera c, comma 2, articolo 23, Tuir). Tale impostazione risulta ormai cristallina con riferimento alle plusvalenze generate da cessione.

Il licensing del marchio collettivo: un esempio pratico per avere successo qualitativo sul mercato e detassare i redditi della propria impresa

Guida giuridico – tributaria alle agevolazioni sui beni immateriali “intangible asset” (dal marchio collettivo ai nomi a dominio) ed al regime del patent box

Il licensing del marchio collettivo: un esempio pratico per avere successo qualitativo sul mercato e detassare i redditi della propria impresa

Il marchio collettivo è un brand che nasce per essere utilizzato simultaneamente da più imprenditori. 
Come previsto dal combinato disposto degli articoli 2570 c.c. e 11 CPI infatti, il titolare di questo tipo di marchio è un soggetto che  non  necessariamente svolge attività imprenditoriale  lucrativa e che,  generalmente coincide con un consorzio  o un’associazione.  
Il suo compito è quello di concedere in uso il marchio al concessionario - utilizzatore  che si impegni a rispettare gli obblighi circa provenienza, natura o qualità dei prodotti,  come precisati nel regolamento d'uso (che deve essere allegato alla domanda di registrazione ai sensi del comma 2 CPI).   
Il concedente dunque, conservando  la proprietà del marchio collettivo,  gode di un'ampia  funzione di controllo per assicurare che sia garantito il mantenimento di determinati livelli di qualità, origine, natura  dei prodotti ai quali lo stesso è apposto: ciò  giustifica l'esercizio di poteri sanzionatori nell'ipotesi in cui gli utilizzatori non si conformino alle prescrizioni del regolamento; il che rafforza ulteriormente la valenza garantistica di questo marchio rispetto a quello aziendale classico,  nella misura in cui consente di generare guadagni sicuri per prodotti sicuri.
E' dunque evidente la  particolarità che contraddistingue il marchio collettivo rispetto ai marchi d'impresa:  il “licensing” cioè l'accordo di concessione in licenza è ad esso strutturale e
forma un connubio indissolubile con il “funzionamento” del  brand determinando l'acquisizione automatica di un pacchetto strategico di benefits economici e fiscali.

Come guadagnare rapidamente con il licensing della proprietà intellettuale.Tagli fiscali fino al 50% premiano l'innovazione della tecnologia anche all'estero

I vantaggi economici e fiscali del licensing anche sui mercati esteri e il debutto delle piccole e medie imprese

Come guadagnare rapidamente con il licensing della proprietà intellettuale.Tagli fiscali fino al 50% premiano l'innovazione della tecnologia anche all'estero

ll “licensing” che significa “accordo di licenza”, indica l’attività di concedere (licensing out) ovvero di prendere (licensing in) in “locazione” un diritto di Proprietà Industriale o Intellettuale (marchio, brevetto, know-how, diritto d’autore, ecc.) attraverso un contratto di licenza.  Con tale accordo dunque, il  titolare di un “intangible asset”  (concedente), consente che l'altro contraente (licenziatario) svolga un'attività che, in mancanza di licenza, costituirebbe una violazione dei diritti di esclusiva, concedendogli l’uso del proprio marchio per la produzione e la distribuzione di prodotti, in un preciso territorio, attraverso determinati canali distributivi, per un periodo di tempo prestabilito.  Il licenziatario a sua volta,  si impegna a corrispondere al licenziante, un corrispettivo sotto forma di importi fissi  garantiti (fat fee) e/o  percentuali variabili (royalties) calcolate sul fatturato. Trattasi di uno strumento che ha trovato un' ampissima diffusione a livello internazionale e che produce numerosi benefits, rivelandosi una preziosa opportunità di slancio e crescita  anche per le piccole e medie imprese alle quali risulta scarsamente conosciuto, consentendo  di godere attualmente di straordinari benefici fiscali.

Agevolazione ACE per i soggetti Irpef titolari di partita Iva

Per imprese individuali e società di persone agevolazione con criterio incrementale

Agevolazione ACE per i soggetti Irpef titolari di partita Iva

Per i redditi conseguiti nel 2016, Unico 2017, ci sono nuove regole di applicazione dell’Ace (Aiuto alla crescita economica) per i soggetti Irpef titolari di partita Iva. La legge di stabilità passata ha modificato la disciplina dell’agevolazione per imprenditori individuali e società di persone, estendendo ai soggetti Irpef le regole che disciplinano le società di capitali. 

Associazioni Culturali o Sportive: Attivo il nuovo servizio di consulenza fiscale una tantum ad ore

Acquista il pacchetto ore di consulenza, pagando con PayPal o bonifico bancario

Associazioni Culturali o Sportive: Attivo il nuovo servizio di consulenza fiscale una tantum ad ore

Come avviare un’associazione culturale? Un Centro sportivo? Quale forma giuridica tutela di più? Devo aprire partita Iva o no? Conviene farlo o è rischioso? Come erogare soldi a chi vive l’associazione? A queste e molte altre domande siamo abituati a rispondere ricevendo oltre 200 richieste di assistenza l’anno nel solo settore non profit. . .  

Come guadagnare e innovare la propria impresa risparmiando fiscalmente fino al 100% se si è titolari di un marchio collettivo grazie al Patent Box

Guida giuridico – tributaria alle agevolazioni sui beni immateriali “intangible asset” (dal marchio collettivo ai nomi a dominio) ed al regime del patent box

Come guadagnare e innovare la propria impresa risparmiando fiscalmente fino al 100% se si è titolari di  un  marchio collettivo grazie al Patent Box

Il patent box, opzione fiscale introdotta dalla legge di stabilità 2015 che prevede la tassazione agevolata  dei redditi derivanti dall'utilizzo della proprietà intellettuale, assume una particolare rilevanza nel marchio collettivo  che si qualifica come  potente e accattivante brand, simbolo di garanzia e certificazione qualitativa dei prodotti in un'ottica di incremento delle quote di mercato per l'impresa e di customer satisfaction per  i consumatori.
Nella logica di un marchio come questo, legato profondamente  all'origine, natura e qualità del prodotto sul quale è apposto, è evidente quanto il “patent box” possa moltiplicare in modo esponenziale e agevolato  lo spazio dedicato alle attività di ricerca ed innovazione che sono essenziali  e strategiche per ottimizzare, evolvere ed affinare i particolari product process, trattamenti, quality, materie prime e know how  sintetizzati nel prodotto finito marchiato con un “collective trademark” amplificando cosi valore, cultura ed  emozioni  racchiusi e suscitati dal brand.

Patent box per i titolari di reddito d’impresa : Bonus Fiscale con abbattimento delle imposte fino al 100%

Guida giuridico – tributaria alle agevolazioni sui beni immateriali “intangible asset” (dal marchio collettivo ai nomi a dominio) ed al regime del patent box

Patent box per i titolari di reddito d’impresa : Bonus Fiscale con abbattimento delle imposte fino al 100%

Il “patent box” è un  regime opzionale di tassazione fiscale introdotto dalla legge di stabilità 2015, che punta a rilanciare la produttività del Paese, valorizzando i cosiddetti asset intangibili tipici di un’economia avanzata e rendendo il mercato nazionale maggiormente attrattivo per gli investitori esteri. Esso consente di escludere dalla base imponibile una quota o tutto il reddito generato dall'utilizzo diretto o indiretto sulla proprietà intellettuale : in altri termini è la  detassazione dei redditi derivanti da marchi, brevetti e diritti di PI.

Rottamazione della cartelle Equitalia 2017: sintesi del testo definitivo ed assistenza alla presentazione dell’istanza

Come presentare istanza di adesione alla rottamazione

Rottamazione della cartelle Equitalia 2017: sintesi del testo definitivo ed assistenza alla presentazione dell’istanza

In sintesi, il Decreto Legge n. 193 del 2016 è stato convertito con Legge 225 del 1° dicembre 2016, ha stabilito che le rate trimestrali sono un massimo di cinque e non quattro come inizialmente previsto, la data ultima di presentazione dell’istanza è stata prorogata al 31.03.2017 e sono oggetto di abbattimento le sanzioni e gli interessi di mora.

I nomi a dominio come strumento di tutela e chiave di successo del brand nel Web : il business vincente del marchio collettivo sulla rete

Guida giuridico – tributaria alle agevolazioni sui beni immateriali “intangible asset” (dal marchio collettivo ai nomi a dominio) ed al regime del patent box

I nomi a dominio come strumento di tutela e chiave di successo del brand nel Web : il business vincente del marchio collettivo sulla rete

Il nome a dominio, “Domain Name System” (DNS), giuridicamente inquadrabile nella disciplina degli art 6,7,8,9 cc, e nell'ipotesi di uso commerciale del brand dagli art 2569 e seguenti del Codice Civile e dal Codice della Proprietà Industriale (D.lgs 30/2005), è tecnicamente un sistema utilizzato per la risoluzione di nomi dei nodi della rete (host) in indirizzi IP(Internet Protocol address) e viceversa.In pratica è il nome assegnato ad un sito web che coincide con l’“indirizzo” digitato nella barra di navigazione del browser per collegarsi ad un determinato sito Internet. Serve quindi a prendere il proprio posto nella rete internet e fare business nel web.I “domain name” nel mercato attuale sono diventati veri e propri identificatori delle imprese e, nel caso di marchi collettivi, identificatori di qualità dei prodotti nel web.I brand, in particolare, non possono prescindere da una visibilità sulla rete per garantire cospicui guadagni. 

Mini guida pratica per lanciare e tutelare i propri brand sul web con i nomi a dominio

Guida giuridico – tributaria alle agevolazioni sui beni immateriali “intangible asset” (dal marchio collettivo ai nomi a dominio) ed al regime del patent box

Mini guida pratica per lanciare e tutelare i propri  brand sul web con i nomi a dominio

I nome a dominio, sono un modo strategico e veloce per prendere il proprio posto nella rete internet e fare business nel web qualificandosi come "indentificatori" delle imprese. Occorre quindi conoscere i meccanismi  che presiedono al loro funzionamento nel cyberspazio, per trarne il massimo profitto e al contempo, per tutelarsi da chi intende appropriarsi illecitamente del  brand altrui.  Si propone di seguito una mini guida di taglio pratico-operativo sulla valorizzazione e  tutela dei marchi come nomi a dominio con i quesiti più richiesti.

Guida fiscale alla tassazione del marchio collettivo e tax saving pro norma

Guida giuridico – tributaria alle agevolazioni sui beni immateriali “intangible asset” (dal marchio collettivo ai nomi a dominio) ed al regime del patent box

Guida fiscale alla tassazione del marchio collettivo e tax saving pro norma

Esaminiamo nel dettaglio la qualificazione civilistico-contabile dei redditi derivanti dall'utilizzo economico del marchio collettivo, al fine di individuarne il relativo trattamento fiscale. Per inquadrare il trattamento fiscale delle royalties e delle plusvalenze generate da operazioni negoziali relative al marchio collettivo, quali rispettivamente la concessione in licenza e la cessione, occorre preliminarmente distinguere la loro qualificazione come redditi prodotti nell'esercizio di attività d'impresa da quella che li colloca al di fuori del perimetro di attività imprenditoriale cioè diretta alla produzione di beni e servizi.

Perché il marchio collettivo è un super indicatore di valore economico: caratteri e funzione

Guida giuridico – tributaria alle agevolazioni sui beni immateriali “intangible asset” (dal marchio collettivo ai nomi a dominio) ed al regime del patent box

Perché il marchio collettivo è un super indicatore di valore economico: caratteri e funzione

Nel complesso scenario concorrenziale attuale, il “collective trademark” (marchio collettivo), sta assumendo sempre più un ruolo di primo piano, per il forte impatto prodotto sulle strategie e sulle politiche di sviluppo di molte imprese e consentendo di polarizzare “qualitativamente”  la domanda dei consumatori.

Compenso amministratore società: calcola il netto a pagare in via immediata e riservata

Calcola autonomamente il netto a pagare per l'amministratore ed i contributi deducibili per l'azienda

Compenso amministratore società: calcola il netto a pagare in via immediata e riservata

Se sei amministratore di una società o un professionista, acquista il nostro foglio di calcolo ed in via immediata e senza approssimazione determini autonomamente il proprio compenso tenendo conto, del peso contributivo in capo all’ente, del gettito fiscale che è tenuto a sostenere il socio amministratore, del “netto in busta”, dei costi deducibili dei contributi a carico dell’azienda (i famosi 2/3)…

RSS

Più letti

DIVIDENDI: Guida fiscale e calcolo delle imposte con la relativa posizione finanziaria netta nelle S.r.l.

Come calcolare le imposte sui dividendi (capital gain)

DIVIDENDI: Guida fiscale e calcolo delle imposte con la relativa posizione finanziaria netta nelle S.r.l.

Il dividendo rappresenta quella parte del risultato economico positivo attribuito all’esercizio o a più esercizi precedenti che l’assemblea decide di distribuire tra i soci. Da un punto di vista fiscale il trattamento in capo ai soci percettori, differisce in funzione della natura del soggetto.

Spese di manutenzione: guida alla piena deducibilità nell’anno di sostenimento

Guida fiscale alla gestione delle spese di manutenzione

Spese di manutenzione: guida alla piena deducibilità nell’anno di sostenimento

Le spese di manutenzione sono classificate in interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria. Nel primo caso si tratta di manutenzioni e riparazioni di natura ricorrente (pulizia, verniciatura, riparazione, sostituzione di parti deteriorate dall’uso, etc.) finalizzati a mantenere i beni ad utilità pluriennale (assets, cespiti, fattori produttivi di proprietà o in possesso) in un buono stato di funzionamento. 

FISCALITÀ INTERNAZIONALE: Assistenza e Pianificazione Reddituale e Patrimoniale

Guida alla tassazione dei redditi prodotti all'estero ed agli investimenti immobiliari

FISCALITÀ INTERNAZIONALE: Assistenza e Pianificazione Reddituale e Patrimoniale

Il network attraverso una capillare ed internazionale rete di professionisti, offre assistenza tributaria e legale per pianificare e tutelare sia gli aspetti reddituali che patrimoniali di un nucleo familiare che la costituzione e gestione di filiali, stabili organizzazioni, uffici di rappresentanza o costituzione di società, in Europa ed in Asia. 

Due Diligence: Attivo il nuovo portale www.duediligence.it

Difendi i tuoi investimenti

Due Diligence: Attivo il nuovo portale www.duediligence.it

Attivo il nuovo portale duediligence.it dove sono illustrate le diverse tipologie di attività investigative e di analisi del nostro team di lavoro. Il cliente può scegliere il tipo di servizio legato alle necessità operative (acquisizione, cessione, piano di risanamento, check up) e la due diligence associata, se completa (dalla fiscale a quella ambientale) o singola.

CLOUD: Bilancio in tempo reale e formazione delle risorse

Formazione della risorsa umana del cliente inclusa nella tariffa

CLOUD: Bilancio in tempo reale e formazione delle risorse

Adotta la contabilita in cloud e chiedi un preventivo,  inizia a risparmiare e controllare i flussi finanziari della tua azienda con un bilancio customizzato ed aggiornato in tempo reale.

 

Istanza di Sospensione Giudiziale

Come difendersi dalla Agenzia delle Entrate

Istanza di Sospensione Giudiziale

Ai sensi dell’articolo 47 del D.LGS nr. 546 del 1992, il ricorrente può chiedere la sospensione dell’esecuzione dell’atto impugnato a condizione che questa possa procurargli un danno grave ed irreparabile.


Società Responsabilità Limitata a Capitale Ridotto SRLCR

Contattaci per avviare la tua Srl!!

Società Responsabilità Limitata a Capitale Ridotto SRLCR

L'Art. 9 del decreto legge n.76 del 28 giugno 2013 (commi 13 e 14) in vigore dal 28 giugno 2013 ha eliminato la possibilità di costituire Società a responsabilità limitata a capitale ridotto e il limite di 35 anni di età per la costituzione della Società a responsabilità limitata semplificata.

Impairment Test: Avviamento e parere di congruità

Guida fiscale e vademecum all'impairment test

Impairment Test: Avviamento e parere di congruità

Quando il professionista è incaricato di assistere gli amministratori nella redazione o di redigere il bilancio secondo i principi contabili internazionali, deve saper applicare il principio IAS 36 e descrivere correttamente nelle note al bilancio gli effetti relativi.  


Rivalutazione quote e partecipazioni societarie: riaperti i termini fino al 30 giugno 2016

Le disposizioni previse dalla Legge 28.12.2015 n. 208 (Finanziaria 2016) trovano nuovamente posto quelle concernenti la rivalutazione

Rivalutazione quote e partecipazioni societarie: riaperti i termini fino al 30 giugno 2016

Riaperti i termini per rivalutare le quote sociale e/o partecipazioni in società di capitali (Srl – Spa – Sapa) fino al 30.06.2015 onde poter effettuare l’affrancamento delle plusvalenze (artt 67-68 Tuir) relative alla cessione di partecipazioni societarie (o quote sociali) non quotate purché siano possedute alla data del 1° gennaio 2016 da persone fisiche che non agiscono nell’esercizio di attività di impresa, oppure da società semplici ed enti non commerciali, anche non residenti. E’ una grande opportunità, per imprenditori seri che creano valore, di ottenere a termine una liquidazione detassata di impatto superiore a polizze assicurative e fondi pensionistici.

NEWSLOT VLT AWP: Come impostare l'impianto contabile per prevenire e detonare le verifiche fiscali

Guida fiscale e contabile per gestori di newslot e vlt

NEWSLOT VLT AWP: Come impostare l'impianto contabile per prevenire e detonare le verifiche fiscali

Ogni anno centinaia di Gestori di apparecchi da gioco (newslot, vlt) lecito di cui all’articolo 110 del TULPS, Comma 6 lettera A, ricevono controlli ed avvisi di accertamento ai fini Irpef, Ires, IVA ed Irap, chiamaci per assisterti o collaborare con il tuo consulente…

 

Fac Simile di Ricorso Tributario o di Istanza di adesione alla mediazione o all'avviso di accertarmento

Inviaci i documenti e richiedi un fac simile pronto da spedire ed inviare

Fac Simile  di Ricorso Tributario o di Istanza di adesione alla mediazione o all'avviso di accertarmento

Attivo  il servizio di assistenza e consulenza fiscale in ogni fase del ricorso tributario sia verso persone fisiche ed aziende che verso altri professionisti in conto lavorazione da terzi (outsourcing), inviaci i documenti ricevuti dagli enti e richiedi un fac simile di ricorso tributario o di istanza di mediazione o adesione all’avviso di accertamento.

 

Prestiti e finanziamenti concessi dalla società (srl, spa) a soci e/o amministratori

Come ottenere liquidità risparmiando imposte e contributi

Prestiti e finanziamenti concessi dalla società (srl, spa) a soci e/o amministratori

Prestiti ad amministratori , direttori generali, sindaci e liquidatori: l'art. 2624 c.c. stabiliva che gli amministratori, i direttori generali, i sindaci ed i liquidatori che contraevano prestiti sotto qualsiasi forma, sia direttamente sia per interposta persona, con la società che amministravano o con una società controllante o controllata, erano puniti con la reclusione, e ciò anche se il prestito fosse stato retribuito e restituito.  


Compenso amministratore società: calcola il netto a pagare in via immediata e riservata

Calcola autonomamente il netto a pagare per l'amministratore ed i contributi deducibili per l'azienda

Compenso amministratore società: calcola il netto a pagare in via immediata e riservata

Se sei amministratore di una società o un professionista, acquista il nostro foglio di calcolo ed in via immediata e senza approssimazione determini autonomamente il proprio compenso tenendo conto, del peso contributivo in capo all’ente, del gettito fiscale che è tenuto a sostenere il socio amministratore, del “netto in busta”, dei costi deducibili dei contributi a carico dell’azienda (i famosi 2/3)…

CUBATURA: TRATTAMENTO TRIBUTARIO DEGLI ATTI DI CESSIONE DI CUBATURA (DIRITTI EDIFICATORI)

Come gestire la cessione di cubatura

CUBATURA: TRATTAMENTO TRIBUTARIO DEGLI ATTI DI CESSIONE DI CUBATURA (DIRITTI EDIFICATORI)

Trattamento tributario degli atti di cessione di cubatura: Gli atti di cessione di cubatura, producendo effetti analoghi a quelli derivanti dagli atti costitutivi di diritti reali immobiliari, devono essere assoggettati all'aliquota di cui all'art. 1 della tariffa, parte prima, allegata al d.p.r. 26/10/1972, n. 634.  

CUBATURA: riaperti i termini per rivalutazione ed affrancamento all'8%

Come pianificare e conseguire un importante risparmio di imposta da una futura cessione di cubatura o di un terreno edificabile

CUBATURA: riaperti i termini per rivalutazione ed affrancamento all'8%

La legge di stabilità ha riaperto fino al 30 giugno 2014  i termini per l’affrancamento delle plusvalenze relative ai diritti di cubatura  purché siano posseduti alla data del 1° gennaio 2014 da persone fisiche che non agiscono nell’esercizio di attività di impresa, oppure da società semplici ed enti non commerciali, anche non residenti.

 

Interpello: Come presentare istanza di interpello ordinario

Modalità ed iter

L'istituto dell'interpello ordinario, inteso come la possibilità di adire il parere dell’Agenzia su una materia dubbia, proponendo una propria interpretazione inerente un caso concreto e personale, è disciplinato dall'articolo 11 della Legge n. 212 del 2000, (cfr Statuto del contribuente).

CONFERIMENTO D’AZIENDA: GUIDA FISCALE

Guida fiscale e contabile al conferimento d'azienda

CONFERIMENTO D’AZIENDA:  GUIDA FISCALE

 Dal 1° gennaio 2008 il regime fiscale applicabile alle operazioni di conferimento d'azienda è quello della neutralità regolato dall’articolo 176 del DPR 917/86 “Tuir”,  che disciplina come i conferimenti di aziende effettuati tra soggetti residenti nel territorio dello Stato nell'esercizio di imprese commerciali non costituiscono mai realizzo… 

 

New Slot rapporti concessionario, gestore ed esercente per esenzione iva e calcolo del preu

Guida contabile e fiscale alle slot e vlt: Iva - Giochi e scommesse - Esenzione – Calcolo PREU

New Slot rapporti concessionario, gestore ed esercente per esenzione iva e calcolo del preu

 Per la gestione degli apparecchi, viene normalmente prevista la sottoscrizione di due distinti contratti: il primo tra la concessionaria ed il gestore, che regola gli impegni assunti dal secondo nella installazione e gestione degli apparecchi in conformità...

Fermo amministrativo: non consentito sui beni strumentali

Come difendersi dal fermo amministrativo dell'automobile

Fermo amministrativo: non consentito sui beni strumentali

Il D.L. 21 giugno 2013, n. 96 (c.d. Decreto del fare) ha stabilito che l’Agente per la riscossione non può più disporre il fermo amministrativo sui beni del debitore se questi sono strumentali all’attività d’impresa o professionale.

 

MEDIAZIONE TRIBUTARIA: FAC SIMILE ISTANZA DI MEDIAZIONE

FAC SIMILE ISTANZA DI MEDIAZIONE

MEDIAZIONE TRIBUTARIA: FAC SIMILE ISTANZA DI MEDIAZIONE

Per i contenziosi  tributari  “minori”, ossia quelle liti di importo inferiore ad €. 20.000, dal 1° aprile 2012 il contribuente non può presentare ricorso diretto alla commissione tributaria provinciale (ex primo grado) ma deve attenersi a quanto stabilito per il nuovo istituto della mediazione… 

RSS




Recapiti e Contatti







Le nostre Due Diligence

 
   
   
   
 
 
   
   
 
 

Convenzione Lapet - NF.com

Il Cloud

Statistiche dei Visitatori

Free counters!

Focus Associazioni Culturali e Sportivo Dilettantistiche (APS - ASD - ODV - SSD)

Associazioni Culturali o Sportive: Attivo il nuovo...

Associazioni Culturali o Sportive: Attivo il nuovo...

27 dicembre 2016
Come avviare un’associazione culturale? Un Centro sportivo? Quale forma giuridica tutela di più? Devo aprire partita Iva o no? Conviene farlo o è rischioso? Come erogare soldi a chi...

Come avviare un’associazione culturale? Un Centro sportivo? Quale forma giuridica tutela di più? Devo aprire partita Iva o no? Conviene farlo o è rischioso? Come erogare soldi a chi vive l’associazione? A queste e molte altre domande siamo abituati a rispondere ricevendo oltre 200 richieste di assistenza l’anno nel solo settore non profit. . .  

Associazioni culturali e sportive: assistenza contabile...

Associazioni culturali e sportive: assistenza contabile...

9 dicembre 2016
Da oltre 15 anni assistiamo e tuteliamo iniziative dirette alla creazione e gestione, passo passo, di associazioni culturali e/o sportivo dilettantistiche (Associazioni di Promozione Sociale - APS, Società...

Da oltre 15 anni assistiamo e tuteliamo iniziative dirette alla creazione e gestione, passo passo, di associazioni culturali e/o sportivo dilettantistiche (Associazioni di Promozione Sociale - APS, Società Sportivo Dilettantistiche - SSD,  associazioni sportivo dilettantistiche – ASD, Organismi Di Volontariato - ODV). Dalle piccole alle grandi realtà associative, sia su Roma che in tutta Italia, isole comprese.

Associazioni e Società Sportivo Dilettantistiche: Le...

Associazioni e Società Sportivo Dilettantistiche: Le...

5 dicembre 2016
Le associazioni e le società sportivo dilettantistiche possono, ed nostro avviso devono, considerare “commerciali”, determinate attività rese nell’ambito della vita associativa...

Le associazioni e le società sportivo dilettantistiche possono, ed nostro avviso devono, considerare “commerciali”, determinate attività rese nell’ambito della vita associativa conseguendo importanti vantaggi fiscali e finanziari. 

 

Donazioni ed elargizioni in denaro ad enti non profit...

Donazioni ed elargizioni in denaro ad enti non profit...

9 novembre 2016
Le donazioni e/o elargizioni liberali in somme di denaro effettuate dalle aziende agli enti non profit, siano esse associazioni culturali che sportivo dilettantesche entro certi limiti generano costi deducibili ai...

Le donazioni e/o elargizioni liberali in somme di denaro effettuate dalle aziende agli enti non profit, siano esse associazioni culturali che sportivo dilettantesche entro certi limiti generano costi deducibili ai fini delle imposte dirette e sono escluse Iva dal punto di vista delle imposte indirette.

La percentuale di deducibilità fiscale ai fini delle imposte dirette varia in funzione di una serie di requisiti esposti nella tabella sottostante.

Spese della palestra dei figli: quando e come sono...

Spese della palestra dei figli: quando e come sono...

15 settembre 2016
Le istruzioni ministeriali alle denunce dei redditi (730 o modello Unico PF), adottano il disposto del comma 1 lettera i – quinquies, dell’articolo 15 del D.P.R. n. 917/86, o Testo Unico delle Imposte sui...

Le istruzioni ministeriali alle denunce dei redditi (730 o modello Unico PF), adottano il disposto del comma 1 lettera i – quinquies, dell’articolo 15 del D.P.R. n. 917/86, o Testo Unico delle Imposte sui Redditi, in merito alla disciplina sulla detraibilità delle spese della palestra sostenute per i figli, esse stabiliscono che dall’imposta lorda (Quadro RN dell’Unico PF) può essere detratto un importo pari al 19% delle spese per la pratica sportiva dilettantistica (non professionale).

APS –ASD – SSD: ISTRUTTORE NELLE PALESTRE, IL RAPPORTO...

APS –ASD – SSD: ISTRUTTORE NELLE PALESTRE, IL RAPPORTO...

26 maggio 2016
Dopo la riforma del lavoro Fornero e la Circolare 32 del 27 dicembre 2012,  onde poter considerare “conforme” la figura dell’istruttore di palestra a partita iva è necessario che in...

Dopo la riforma del lavoro Fornero e la Circolare 32 del 27 dicembre 2012,  onde poter considerare “conforme” la figura dell’istruttore di palestra a partita iva è necessario che in capo  a quest’ultimo sia possibile imputare un reddito da lavoro autonomo non inferiore ad €.18.662,50 e di un pregresso storico almeno decennale caratterizzato da mansioni identiche. 


APS - ASD - SSD E PROLOCO: LE CONDIZIONI PER ACCEDERE AL REGIME DELLA LEGGE 398/91
20 maggio 2016

APS - ASD - SSD E PROLOCO: LE CONDIZIONI PER ACCEDERE AL REGIME DELLA LEGGE 398/91

Chiamaci per aderire alla Legge 398 del 1991 ed avviare attività commerciali godendo del regime fiscale agevolato

Il regime agevolato può essere adottato dalle associazioni di promozione sociale, dalle associazioni e dalle società sportivo dilettantistiche, e dalle pro loco in possesso di determinati requisiti soggettivi e a condizione che si verifichi un preciso presupposto oggettivo.

 

APS - ASD - SSD: IRAP NEGLI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI
11 maggio 2016

APS - ASD - SSD: IRAP NEGLI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI

Guida al calcolo della base imponibile IRAP

L’Irap (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) è un tributo dovuto da imprese e professionisti il cui gettito è attribuito alle Regioni per coprire le spese dell’assistenza sanitaria. Nelle associazioni culturali e sportive l’imposta è dovuta solo per gli introiti derivanti da attività di natura commerciale in regime 398 del 1991. 


APS – ASD – SSD  IN REGIME LEGGE 398/91: Effetti della mancata annotazione e comunicazione dei corrispettivi
6 maggio 2016

APS – ASD – SSD IN REGIME LEGGE 398/91: Effetti della mancata annotazione e comunicazione dei corrispettivi

Guida alla contabilità delle associazioni culturali e sportive

Quesito: Ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1999, n. 544 (Regolamento recante norme per la semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in materia di imposta sugli intrattenimenti), gli enti sportivi dilettantistici che hanno optato per il regime di cui  alla  legge  n.  398  del  1991  “devono”,  fra  l’altro...

 

APS – ASD – SSD: CONTRATTI DI SPONSORIZZAZIONE GUIDA ALLA DEDUCIBILITA’ DALLA PARTE DELLO SPONSOR
2 maggio 2016

APS – ASD – SSD: CONTRATTI DI SPONSORIZZAZIONE GUIDA ALLA DEDUCIBILITA’ DALLA PARTE DELLO SPONSOR

Guida fiscale alle associazioni culturali e sportive

Il contratto di sponsorizzazione è un contratto a prestazioni corrispettive ed a carattere oneroso. La caratteristica del contratto è la sinallagmaticità, intesa come reciprocità tra il soggetto sponsorizzato e lo sponsor.

Associazioni e Società  Sportivo Dilettantistiche e...

Associazioni e Società Sportivo Dilettantistiche e...

Tra le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 vi è la modifica alla disciplina sulla tracciabilità dei pagamenti. Il limite per la circolazione del contante...
CASA DI CURA E DI RIPOSO: Associazione di Promozione...

CASA DI CURA E DI RIPOSO: Associazione di Promozione...

 Dopo una serie di innumerevoli contenziosi, la Suprema Corte ha affrontato la materia della Gestione di case e di cura e di riposo attraverso la forma giuridica di Associazioni di Promozione...
APS –ASD – SSD: Come difendersi dalle verifiche,...

APS –ASD – SSD: Come difendersi dalle verifiche,...

Quotidianamente molti centri sportivi sono oggetto di accessi, ispezioni e verifiche, da parte degli uffici finanziari (Agenzia delle Entrate, Inail, Inps, Siae, etc..), spesso i rappresentanti...
APS – ASD - SSD: ADDIZIONALE IRPEF PER LE ASSOCIAZIONE E...

APS – ASD - SSD: ADDIZIONALE IRPEF PER LE ASSOCIAZIONE E...

Le Associazione e le Società Sportive (ASD – SSD) e le APS in regime di 398/91, eroganti compensi relativi allo svolgimento di attività sportive dilettantistiche, in sede di...
5 per mille: Soggetti ammessi come destinatari e termini...

5 per mille: Soggetti ammessi come destinatari e termini...

L’articolo 1, comma 154, della legge 3 dicembre 2014, n. 190 (Legge di stabilità 2015) ha previsto, per l’esercizio finanziario 2015 e successivi, la possibilità di...
Due per mille Irpef alle Associazioni che promuovono...

Due per mille Irpef alle Associazioni che promuovono...

Una delle novità più rilevanti, della Legge  n. 208/2015 (Legge di Stabilità 2016) al comma 985 ha disposto per l'anno finanziario 2016, con riferimento al precedente...
RSS

SE HAI BISOGNO DI AIUTO

Uno staff di professionisti al tuo servizio

BISOGNO DI CONSULENZA ?

Contattaci senza impegno per ogni necessità di consulenza fiscale e tributario. I nostri professionisti saranno lieti per offrirti le tariffe più vantaggiose sul mercato.

la nostra missione consiste nel farti perseguire un risparmio lecito di imposta e drenare liquidità, contattaci per essere tutelato ed assistito. 

HAI UN QUESITO ?

La proposta di stesura parere e l'esito di fattibilità sono gratuiti, il parere costa 80 €/h. Compila il modulo e ti daremo l'esito di fattibilità gratuitamente.

Compila il modulo in modo chiaro, esaustivo ed univoco. Entro 24 ore ti invieremo gratutitametne l'esito di fattibilità e la proposta di collaborazione finalizzata alla stesura del parere in caso di esito positivo. Alla ricezione della proposta firmata/timbrata e del pagamento di quanto pattuito ti invieremo il parere entro termini indicati nella proposta stessa, non vincolante.

SERVE UN PREVENTIVO ?

Fissa un primo appuntamento gratuito chiamando il numero verde 800.19.27.52. Assistiamo abitualmente clienti in tutta Italia ed all'estero.

Tramite videochiamata gratuita (skype o hangout di google) o, una volta avviata la collaborazione, attraverso il programma contabile in cloud di ultima generazione con con cui i nostri clienti possono chiamarci a nostre spese tramite videochiamate, in ambiente criptato ed azzerare qualsiasi distanza

Focus Tax Saving su Intangible Assets

Come guadagnare e risparmiare imposte con il Franchising...

Come guadagnare e risparmiare imposte con il Franchising...

11 gennaio 2017
Le licenze di marchio nella pratica commerciale sono spesso concesse nel quadro di contratti più vasti, come soprattutto gli accordi di franchising dei quali il licensing rappresenta una componente centrale:...

Le licenze di marchio nella pratica commerciale sono spesso concesse nel quadro di contratti più vasti, come soprattutto gli accordi di franchising dei quali il licensing rappresenta una componente centrale: il franchisor (cioè il titolare del marchio licenziato) consente al franchisee/affiliato di utilizzare un “pacchetto” commerciale che include non solo l’utilizzo del brand, con licenza non esclusiva, ma anche know-how, servizi al consumatore, software, decorazione degli interni, ecc., nel rispetto di una serie di regole e dietro pagamento di un determinato corrispettivo (royalties).

Simuliamo un caso pratico di franchising del marchio collettivo, per individuare i benefits commerciali e quantificare il risparmio d'imposta ottenibile attraverso l'esercizio dell'opzione del “Patent Box” art 1 L.190/2014) .

Marchio d'impresa e collettivo: Deducibili i costi...

Marchio d'impresa e collettivo: Deducibili i costi...

8 gennaio 2017
Una società di capitali è cessionaria (acquista la proprietà) o licenziante (acquista la licenza d'uso) di un marchio da persona fisica non agente nell'esercizio dell'impresa. In linea di...

Una società di capitali è cessionaria (acquista la proprietà) o licenziante (acquista la licenza d'uso) di un marchio da persona fisica non agente nell'esercizio dell'impresa. In linea di principio, per l'utilizzatore della proprietà intellettuale, ai fini della determinazione della base imponibile su cui applicare l’aliquota d’imposta, i costi sono considerati deducibili (principio di competenza). Sotto l’aspetto fiscale la deducibilità di quote di ammortamento relative ai marchi è prevista all’articolo 103 del TUIR che nella formulazione aggiornata ha stabilito che la quota massima deducibile nell'esercizio degli ammortamenti dei marchi sia ridotta a 1/18 del costo, rispetto alla precedente misura di 1/10 del costo stesso. 

Quando le royalties incassate da persona fisica a titolo...

Quando le royalties incassate da persona fisica a titolo...

8 gennaio 2017
Se si opta per l'interpretazione in linea con la relazione ministeriale all'art 49 tuir (ora art 53 tuir), si può sostenere che nel licensing i compensi incassati a titolo di royalties da una persona fisica...

Se si opta per l'interpretazione in linea con la relazione ministeriale all'art 49 tuir (ora art 53 tuir), si può sostenere che nel licensing i compensi incassati a titolo di royalties da una persona fisica non agente come imprenditore che concede in licenza un brand registrato  ad una società di capitali, costituirebbero un “non reddito”, dunque sarebbero fiscalmente non imponibili. Ma quando esattamente questo accade in relazione al marchio d'impresa? E nel caso di marchio collettivo le royalties vanno dichiarate in Unico ? Se si, come?

Concessione in licenza di marchio d'impresa o collettivo...

Concessione in licenza di marchio d'impresa o collettivo...

7 gennaio 2017
Esaminiamo l'ipotesi in cui un soggetto persona fisica incassi delle royalties, da  una società di capitali, in cambio dell'attribuzione alla stessa dell'utilizzo economico del marchio (d'impresa o...

Esaminiamo l'ipotesi in cui un soggetto persona fisica incassi delle royalties, da  una società di capitali, in cambio dell'attribuzione alla stessa dell'utilizzo economico del marchio (d'impresa o collettivo). Il soggetto pone quindi in essere questa operazione negoziale “occasionalmente”, senza agire come imprenditore, cioè senza ricollegare la concessione in licenza ad un'attività economica professionale organizzata, diretta alla produzione e scambio di beni e servizi  (art 2082 c.c.). Cosa succede a livello fiscale? La relazione governativa all'art 49 tuir (ora art 53 tuir) è favorevole alla detassazione, mentre per la risoluzione dell'Agenzia delle Entrate 30/E 2006 rileverebbero invece come redditi diversi. L'impasse che non consente automaticamente di considerare esenti da imposizione fiscale i redditi ottenuti dal soggetto nel caso in esame,  deriva sotto il profilo giuridico ermeneutico, proprio dall'interpretazione del termine  “utilizzazione economica” del marchio. Per districare la fumosa questione interpretativa relativa al trattamento fiscale delle royalties da parte di soggetto persona fisica, proviamo ad elaborare una ricostruzione interpretativa che terrà conto di diversi elementi e che possa trovare un valido riscontro normativo a livello sistematico

Cessione di marchio d'impresa o collettivo da persona...

Cessione di marchio d'impresa o collettivo da persona...

6 gennaio 2017
Esaminiamo il caso in cui una  persona fisica, nell'esercizio di attività non imprenditoriale, decida di cedere un marchio ad una società di capitali e analizziamo il trattamento fiscale di...

Esaminiamo il caso in cui una  persona fisica, nell'esercizio di attività non imprenditoriale, decida di cedere un marchio ad una società di capitali e analizziamo il trattamento fiscale di tali compensi che non trovano una collocazione espressa nel Testo Unico delle imposte sui redditi (TUIR.) Secondo un orientamento prevalente che colma la lacuna legislativa sul punto, tali redditi sarebbero sottratti a tassazione in quanto, lo sfruttamento economico  del marchio da parte di persona fisica,  rileverebbe  quale  elemento patrimoniale fiscalmente non imponibile in capo ai soggetti non esercenti attività d'impresa ed è proprio il caso sopra  prospettato (con eccezione di quelli introitati da soggetti non residenti, lettera c, comma 2, articolo 23, Tuir). Tale impostazione risulta ormai cristallina con riferimento alle plusvalenze generate da cessione.

Il licensing del marchio collettivo: un esempio pratico...

Il licensing del marchio collettivo: un esempio pratico...

4 gennaio 2017
Il marchio collettivo è un brand che nasce per essere utilizzato simultaneamente da più imprenditori.  Come previsto dal combinato disposto degli articoli 2570 c.c. e 11 CPI infatti, il titolare...

Il marchio collettivo è un brand che nasce per essere utilizzato simultaneamente da più imprenditori. 
Come previsto dal combinato disposto degli articoli 2570 c.c. e 11 CPI infatti, il titolare di questo tipo di marchio è un soggetto che  non  necessariamente svolge attività imprenditoriale  lucrativa e che,  generalmente coincide con un consorzio  o un’associazione.  
Il suo compito è quello di concedere in uso il marchio al concessionario - utilizzatore  che si impegni a rispettare gli obblighi circa provenienza, natura o qualità dei prodotti,  come precisati nel regolamento d'uso (che deve essere allegato alla domanda di registrazione ai sensi del comma 2 CPI).   
Il concedente dunque, conservando  la proprietà del marchio collettivo,  gode di un'ampia  funzione di controllo per assicurare che sia garantito il mantenimento di determinati livelli di qualità, origine, natura  dei prodotti ai quali lo stesso è apposto: ciò  giustifica l'esercizio di poteri sanzionatori nell'ipotesi in cui gli utilizzatori non si conformino alle prescrizioni del regolamento; il che rafforza ulteriormente la valenza garantistica di questo marchio rispetto a quello aziendale classico,  nella misura in cui consente di generare guadagni sicuri per prodotti sicuri.
E' dunque evidente la  particolarità che contraddistingue il marchio collettivo rispetto ai marchi d'impresa:  il “licensing” cioè l'accordo di concessione in licenza è ad esso strutturale e
forma un connubio indissolubile con il “funzionamento” del  brand determinando l'acquisizione automatica di un pacchetto strategico di benefits economici e fiscali.

Come guadagnare rapidamente con il licensing della proprietà intellettuale.Tagli fiscali fino al 50% premiano l'innovazione della tecnologia anche all'estero
4 gennaio 2017

Come guadagnare rapidamente con il licensing della proprietà intellettuale.Tagli fiscali fino al 50% premiano l'innovazione della tecnologia anche all'estero

I vantaggi economici e fiscali del licensing anche sui mercati esteri e il debutto delle piccole e medie imprese

ll “licensing” che significa “accordo di licenza”, indica l’attività di concedere (licensing out) ovvero di prendere (licensing in) in “locazione” un diritto di Proprietà Industriale o Intellettuale (marchio, brevetto, know-how, diritto d’autore, ecc.) attraverso un contratto di licenza.  Con tale accordo dunque, il  titolare di un “intangible asset”  (concedente), consente che l'altro contraente (licenziatario) svolga un'attività che, in mancanza di licenza, costituirebbe una violazione dei diritti di esclusiva, concedendogli l’uso del proprio marchio per la produzione e la distribuzione di prodotti, in un preciso territorio, attraverso determinati canali distributivi, per un periodo di tempo prestabilito.  Il licenziatario a sua volta,  si impegna a corrispondere al licenziante, un corrispettivo sotto forma di importi fissi  garantiti (fat fee) e/o  percentuali variabili (royalties) calcolate sul fatturato. Trattasi di uno strumento che ha trovato un' ampissima diffusione a livello internazionale e che produce numerosi benefits, rivelandosi una preziosa opportunità di slancio e crescita  anche per le piccole e medie imprese alle quali risulta scarsamente conosciuto, consentendo  di godere attualmente di straordinari benefici fiscali.

Come guadagnare e innovare la propria impresa risparmiando fiscalmente fino al 100% se si è titolari di  un  marchio collettivo grazie al Patent Box
21 dicembre 2016

Come guadagnare e innovare la propria impresa risparmiando fiscalmente fino al 100% se si è titolari di un marchio collettivo grazie al Patent Box

Guida giuridico – tributaria alle agevolazioni sui beni immateriali “intangible asset” (dal marchio collettivo ai nomi a dominio) ed al regime del patent box

Il patent box, opzione fiscale introdotta dalla legge di stabilità 2015 che prevede la tassazione agevolata  dei redditi derivanti dall'utilizzo della proprietà intellettuale, assume una particolare rilevanza nel marchio collettivo  che si qualifica come  potente e accattivante brand, simbolo di garanzia e certificazione qualitativa dei prodotti in un'ottica di incremento delle quote di mercato per l'impresa e di customer satisfaction per  i consumatori.
Nella logica di un marchio come questo, legato profondamente  all'origine, natura e qualità del prodotto sul quale è apposto, è evidente quanto il “patent box” possa moltiplicare in modo esponenziale e agevolato  lo spazio dedicato alle attività di ricerca ed innovazione che sono essenziali  e strategiche per ottimizzare, evolvere ed affinare i particolari product process, trattamenti, quality, materie prime e know how  sintetizzati nel prodotto finito marchiato con un “collective trademark” amplificando cosi valore, cultura ed  emozioni  racchiusi e suscitati dal brand.

Patent box per i titolari di reddito d’impresa : Bonus Fiscale con abbattimento delle imposte fino al 100%
21 dicembre 2016

Patent box per i titolari di reddito d’impresa : Bonus Fiscale con abbattimento delle imposte fino al 100%

Guida giuridico – tributaria alle agevolazioni sui beni immateriali “intangible asset” (dal marchio collettivo ai nomi a dominio) ed al regime del patent box

Il “patent box” è un  regime opzionale di tassazione fiscale introdotto dalla legge di stabilità 2015, che punta a rilanciare la produttività del Paese, valorizzando i cosiddetti asset intangibili tipici di un’economia avanzata e rendendo il mercato nazionale maggiormente attrattivo per gli investitori esteri. Esso consente di escludere dalla base imponibile una quota o tutto il reddito generato dall'utilizzo diretto o indiretto sulla proprietà intellettuale : in altri termini è la  detassazione dei redditi derivanti da marchi, brevetti e diritti di PI.

I nomi a dominio come strumento di tutela e chiave di successo del brand nel Web : il business vincente del marchio collettivo sulla rete
20 dicembre 2016

I nomi a dominio come strumento di tutela e chiave di successo del brand nel Web : il business vincente del marchio collettivo sulla rete

Guida giuridico – tributaria alle agevolazioni sui beni immateriali “intangible asset” (dal marchio collettivo ai nomi a dominio) ed al regime del patent box

Il nome a dominio, “Domain Name System” (DNS), giuridicamente inquadrabile nella disciplina degli art 6,7,8,9 cc, e nell'ipotesi di uso commerciale del brand dagli art 2569 e seguenti del Codice Civile e dal Codice della Proprietà Industriale (D.lgs 30/2005), è tecnicamente un sistema utilizzato per la risoluzione di nomi dei nodi della rete (host) in indirizzi IP(Internet Protocol address) e viceversa.In pratica è il nome assegnato ad un sito web che coincide con l’“indirizzo” digitato nella barra di navigazione del browser per collegarsi ad un determinato sito Internet. Serve quindi a prendere il proprio posto nella rete internet e fare business nel web.I “domain name” nel mercato attuale sono diventati veri e propri identificatori delle imprese e, nel caso di marchi collettivi, identificatori di qualità dei prodotti nel web.I brand, in particolare, non possono prescindere da una visibilità sulla rete per garantire cospicui guadagni. 

Mini guida pratica per lanciare e tutelare i propri ...

Mini guida pratica per lanciare e tutelare i propri ...

I nome a dominio, sono un modo strategico e veloce per prendere il proprio posto nella rete internet e fare business nel web qualificandosi come "indentificatori" delle imprese. Occorre quindi...
Guida fiscale alla tassazione del marchio collettivo e...

Guida fiscale alla tassazione del marchio collettivo e...

Esaminiamo nel dettaglio la qualificazione civilistico-contabile dei redditi derivanti dall'utilizzo economico del marchio collettivo, al fine di individuarne il relativo trattamento fiscale. Per...
Perché il marchio collettivo è un super indicatore di...

Perché il marchio collettivo è un super indicatore di...

Nel complesso scenario concorrenziale attuale, il “collective trademark” (marchio collettivo), sta assumendo sempre più un ruolo di primo piano, per il forte impatto prodotto...
Marchio: Cessione da parte di persona fisica esente da...

Marchio: Cessione da parte di persona fisica esente da...

Contattaci per pianificare la registrazione e/o la futura cessione della proprietà di un marchio, sia esso di impresa e quello collettivo,  affinché sia possibile godere del...
RSS

SEGUICI SUI SOCIAL

NEWSLETTER SIGNUP Subscribe

CONTATTI

NETWORK FISCALE SRL A SOCIO UNICO

P.I. & C.F. 12059071006

Termini Di UtilizzoPrivacyCopyright 2017 by Network Fiscale srl a socio unico